20070925

Bambole di puzza.

Mi potrei dedicare ad argomenti classici per un post/racconto/riflessione (sono infastidito dal fatto che non esistano pronomi/articoli/aggettivi/avverbi asessuati da utilizzare per elenchi/enumerazioni (per te)) come la creazione dell'universo, o come quella volta che ho attraversato l'aldilà per una donna, o come un romanzo harmony ambientato ai tempi di un dominio straniero con un'epidemia a fare da sfondo.
Oppure potrei fare la gioia di una persona parlando di cacca.

Invece eccomi qua senza un argomento ben definito. Per questo mi dedicherò alla definizione del fatto di avere un argomento, dimostrando nel contempo la totale mancanza di una tesi in quello che voglio dire.
Ecco, appunto.
L'altro giorno riflettevo che se io fossi uno dei cattivi di vari film/cartoni/fumetti, avrei vinto... Se fossi Magneto, in scioltezza. Se fossi i cattivi-quasi-divini di certi cartoni (spesso giapponesi) ancora con più facilità, perchè avrei poteri più vasti ed avversari anche più inetti. E dicono che nelle scuole le cose vanno tutte a rotoli.
Aha...
Scegliendo un personaggio mitologico, potrei essere Caronte, per il mestiere ed il relax, Thor, per causa manifesta, Loki, perchè gli voglio bene, Milingo, perchè se lo merita, un Leprecauno, come per Thor, le bombe di Hiroshima e Nagasaki, per disinnescarmi e approfittare della situazione per visitare il Giappone (Giappone Giappone Giappone, l'ho detto spesso oggi). Giocherei a rugby, football gaelico (non meritate un link), hurling, briscola, Munchkin.





Cosa stavamo dicendo?

20070910

nameless thing

Speciali. Nel non mondo della fantasia tutti siamo speciali. Ma invece cosa facciamo. Stiamo qui. Stiamo partecipando alla stesura del racconto che in futuro tradurranno in nuovi linguaggi, taglieranno, ricontestualizzeranno, e chiameranno storia? Forse siamo per lo più solo spettatori, e le persone che interpretano i personaggi principali non sono nemmeno più persone come vorremmo, ma cose, numeri, sequenze di lettere scritte su registri. Magari possiamo sperare che alcune persone siano almeno delle comparse. Almeno da spettatori ci rimane il diritto di rumoreggiare, applaudire i nostri idoli, o le scene che ci sono piaciute, ci hanno toccati, ci hanno commossi. Gridare i nostri "Buuuuh" ai personaggi che odiamo, a pessime interpretazioni. Sperare che le opinioni che mostriamo servano a fare cambiare qualcosa sul palco. O magari non siamo neppure spettatori. Stiamo lì e basta. Intorno a noi si svolgono gli atti della commedia, della tragedia, del dramma, di quel che è, come se noi fossimo la scenografia, anche meno. E intanto cosa? Ci chiamiamo speciali. Gridiamo a noi stessi che la mediocrità è di per sè speciale. Che immersi in masse mute, la nostra voce può farsi sentire. Io non la sento. Non mi piace il teatro. Il teatro puzza. Preferisco stare al parco di fuori e leggermi cosa ha scritto l'autore. Evito anche la critica. I critici sono i peggiori spettatori, perchè pretendono di aspettarsi qualcosa. Al kebabbaro ordinano il kebab, e non considerano neppure il felafel, ma poi si lamentano. Scelgono sempre la pizza dal menu, senza considerare variazioni sul tema, e storcono il naso se qualcuno propone variazioni sul tema. Ma poi perchè? Scegliere sempre solo dal menu forse li distingue in qualche modo da qualche cosa, ma secondo me li distingue solo per il fatto che tutti insieme su una massa di non-individui indistinguibili gli uni dagli altri. Se fossimo suoni, loro sarebbero una singola noiosa parola, ripetuta ossessivamente al punto da farle perdere ogni significato. Se fossero un coloro sarebbero tutti insieme un unica macchia di una tinta tra il marrone e il grigio. A me piacerebbe essere il colore che prende l'acqua quando cade, e la luce l'attraversa da ogni direzione. Non che io lo sia. Oltre tutto la troppa luce mi infastidisce, mi acceca, mi stanca proprio fisicamente. E con la troppa luce in genere fa anche caldo, e sono ancora meno propenso a sopportare il caldo rispetto alla luce. Peggio del peggio se il caldo è anche umido. Si suda come dei muli sovraccarichi semplicemente standosene sdraiati accanto ad un ventilatore. Non ci si può muovere che si comincia a grondare da ogni poro. Siamo esseri disgustosi: gli uccelli non sudano. Noi invece abbiamo ereditato anche questa simpatica caratteristica dalle scimmie. Oppure, se vogliamo ascoltare altri, Dio suda e puzza, perchè è come noi. Ed essendo come noi, anche lui è insignificante in mezzo a tanti altri simili. E allora che razza di Dio sarebbe? La religione riesce sempre a raggiungere apici di insensatezza ineguagliabili. Al cattolicesimo mancherebbe solo di dare la comunione con dei ferri da stiro e farebbe jackpot. Ora che l'ho scritto, probabilmente da qualche parte a qualcuno è venuto in mente che non sarebbe una cattiva idea, e si sta attivando per realizzarla. Inoltre ho paura che esista del porno che comporta un uso creativo dei ferri da stiro. Giusto a dimostrare che non stiamo bene, come specie. Specie noi altri, che fin da bambini siamo stati costretti ad imparare cose. Cose fondamentalmente inutili o inutilizzabili, ma che se messe tutte insieme ci mostrano chiaramente come sia fuori da ogni logica l'esistenza del genere umano. Saremmo frutto dell'evoluzione di scimmie. Secondo la selezione naturale, quindi, prendendo un umano medio e mettendolo in una foresta dovrebbe cavarsela meglio di uno scimpanzè? Siamo una devoluzione, o al meglio una situazione transitoria. Probabilmente tra qualche generazione faremo il salto della singolarità, e riusciremo a non essere più degli squallidi bonobi glabri. Magari riusciremo persino a non annichilire il nostro pianeta nel frattempo. Ma questo solo con tanta fortuna. è più probabile che porteremo questa sipatica massa d'acqua che chiamiamo Terra allo sfacelo, e anche in fretta. Vedo continenti adibito a parcheggio per i dirigenti. Vedo anche palloni sospesi per aria e contenenti ecosfere agricole. Ma non durerebbero. Qualche imbecille sbaglierebbe manovra con un aeroplano, e allora BOOM!. E poi per anni, all'anniversario, si riproporrebbero le stesse immagini, idee sempre più vecchie, lunghi elenchi di nomi. Fino a quando non capiti qualcosa di almeno altrettanto grosso, tipo la morte per ictus di qualche ciccione televisivo. Allora lì settimane di tv elegietica, un unica grande opera per celebrare a morte, massificandone immagini e simboli. Così tutti si sentiranno vicini ad un perfetto sconosciuto, e a distanza di mesi potranno guardare le stesse immagini soddisfatti, dicendo che era un grand'uomo e che "hey, guarda, quello sono io! Vedi, là in basso a sinistra. Son quello con la giacca di pelle marrone. Quello dietro la signora obesa col cappellino ridicolo che piange bagnando il cagnetto striminzito che ha in braccio." Non ci vergognamo? Io ci vergognerei se anche solo sperassi che possa servire a qualcosa. Ma poi la gente mi viene a dire che è giusto così (non normale, che avrei anche potuto capire, ma proprio giusto) perchè era una persona importante e buona e saggia e chissà che altro, quando le stesse persone che dicono queste menate hanno passato tutta la sua vita/carriera ad insultarlo per questo o quello (abitudini con le droghe, con l'alcol, col cibo, con le donne, con le tasse). Bene, io dico, bravi. Applausi davvero. Applausi anche per chi passa metà del suo tempo di veglia bestemmiando ed insultando il clero, e poi non perde occasione per mostrarsi a messa se ritiene che socialmente questo possa dargli qualche vantaggio o comodità. Complimenti. E poi come ci si può permettere di lamentarsi del comportamento dei "nostri rappresentanti eletti"? Come si fa, considerando che non si perde poi occasione di sottolineare come al loro posto si farebbe anche di peggio? Dovrebbero lasciare fare a me. Una dittatura tutta mia, dove prendo la gente, una persona per volta, li metto in una stanza e li guardo attraverso un vetro. Gli faccio una domanda ogni tanto. Poi decide a che tipo di lavoro forzato metterli. Farebbe schifo? Sì, certo. A me per primo. Ma che cosa volete, almeno mi leverei qualche soddisfazione a vedere un Mastella a spalare merda, o un Costanzo a raccogliere pomodori. Come potete vedere sarei anche clemente.

20070906

If I were a satanist (my phonecall with the BadGuy)

Yesterday i called Satan. He didn't answer on his mobile, so i thought he was somewhat busy, or working, or something.
Later (i was just about to have dinner) my alarm clock began ringing. As i noted it was showing 6:66 it stopped.
Then my mobile rang.


Me: "Hello?"

Satan: "Heya Bovaz. It's me, Satan."

Me: "Hi Big Boss. How are you doing?"

Satan: "Quite annoyed. It was an hard day at work."

Me: "What the hell happened?"

Satan: "That motherfucking dude. I can't bear him any longer."

Me: "Who?"

Satan: "Always that same one..."

Me: "Which one? The one hanging from the wooden sticks? Or the wurstel-eating-old-maggot?"

Satan: "Actually both."

Me: "I see..."

Satan: "..."

Me: "..."

Satan: "So... How was your day, then?"

Me: "Quite fine. I got you a couple fresh souls."

Satan: "Quite fine indeed. Girls?"

Me: "Yeah."

Satan: "Both of them?"

Me: "Yeah."

Satan: "Nice... Virgins?"

Me: "Nope... But one is pregnant."

Satan: "Great. Any Antichrist potential?"

Me: "Not really, i don't think so. Anyway i'll keep a close look."

Satan: "Good."

Me: "..."

Satan: "Listen, you've been looking for me right?"

Me: "Aye, i tried to call you a cople hours ago."

Satan: "Yeah, sorry, i was working and i left my mobile at home."

Me: "No problem. It's not an emergency."

Satan: "What was that about?"

Me: "I was wondering if you could refill me with some good karma. I gotta catch a fly to Moscow this saturday, and i wouldn't like that bloody karma-rule God put us in to ruin my holidays."

Satan: "Ok man. No problem."

Me: "Thanks Boss, you're a friend."

Satan: "Don't mention it. I'll take care of it tomorrow as i get to my office. Now i need a shower so badly i wouldn't care if hell froze."

Me: "I won't keep you anymore then. See you."

Satan: "Good bye Bovaz."



Andrebbe più o meno così.

(chiedo scusa a chi non capirà per motivi linguistici. Chi non capirà per cause diverse non credo meriti delle scuse.)

20070831

Papere che si accoppiano con orsetti

Raccolta di pensierini, aforismi, seghe mentali e alberi di cane.

Non c'è cesso come il cesso di casa propria.

Anche l'oggetto più comune può essere fonte di stupore e meraviglia.
Immaginate un cucchiaio.
Ora immaginatelo appoggiato sopra la vaschetta del cesso.

It is better in life to never lose lambs nor limbs.

Perchè un cristiano non può essere vegetariano
Per un vegetariano, essere vegetariano è giusto.
Non essere vegetariano è sbagliato.
Cristo non era vegetariano.
Cristo sbagliava.
Crsito non è il Figlio di Dio.
Neppure Cristo.
Un vegetariano non può essere cristiano.
Oppure:
Cristo è il Figlio di Dio.
Quindi Cristo non sbagliava.
Allora non essere vegetariani è giusto.
Allora un cristiano non può essere vegetariano.

Temo che ciò di cui sopra abbia senso.
credo che a volte il senso faccia senso.
it makes sense.

Let's go.
We can't.
Why not?
We're waiting for Godot.

Andiamo.
Non possiamo.
Perchè no?
Stiamo aspettando Diuccio.

Beeeee beeee beeee
oppure
Baaaaa baaaa baaaa
?

E il cattolicesimo si ritiene sensato
Cosa buona.
Ringrazio Dio.
Cosa non buona.
Colpa del demonio.
Cosa buona.
Ringrazio Dio.
Cosa non buona.
Colpa degli umani.
Umani.
Colpa di Dio.
Demonio.
Colpa di Dio.


From meme.
My meme.
To meme.


This is an incomplete post.


Ma non mi andava più.

20070821

La Bibbia degli omini di piombo dipinti a mano

Posterei...

SENTIMENTO: Ti amo.
RAGIONE: Pensare a te e averti vicino causano in me reazioni che mi portano a desiderare di proteggerti, stringerti e fare ogni cosa in mio potere per farti stare bene e meglio.
S: Questo è amare?
R: Non so. Penso di sì.
S (alzando la voce in volume e acutezza): Io non credo che tu mi ami!
R: Perchè dici così?
(RAGIONE cerca di protendere una mano ad accarezzare SENTIMENTO, che si ritrae brusco)
S: L'altra notte ci siamo addormentati abbracciati, e tu eri così bella accoccolata sulla mia spalla.
R: E' così.
S: Ma poi quando mi sono svegliato tu eri all'altro capo del letto, e mi davi le spalle.
R: Mi ero mossa nel sonno. Capita.
S (strillando): Ti eri allontanata!
R: ...
S (di nuovo con tono tranquillo): Tu non mi ami.
R: Non è così.


Remember to eat your vegans.

Ricorsione.

... postai.

20070725

Blaterio post riflessivo

la lontananza mi ha reso parzialmente claustrofobico: odio i muri di casa, e ora come ora li abbatterei a martellate.

da bambino avevo sviluppato una teoria sul sesso dei nascituri. Non so come, ma avevo questa informazione dei geni XX (femmina) e XY (maschio), quindi avevo pensato, giustamente, che la madre mettesse sempre un X e il padre mettesse X o Y, per determinare il sesso, ma poi avevo pensato, sbagliando, che un testicolo facesse tutti gli X, e l'altro tutti gli Y.
In compenso mia madre è convinta che una donna incinta possa determinare il sesso del nascituro tramite un esercizio di volontà.

le cose belle capitano, e fanno valutare positivamente tratti di tempo, ma nell'immediato basta una cazzata per fare credere che vada tutto a troie.

Pezzi di tempo finiscono, e anche se si sa esattamente che finiranno in tal giorno in tale istante, la loro fine coglie di sorpresa, ma non si ha tempo di dire "ma che caz..." che inizia un nuovo pezzo di tempo, che poi però finirà, sappiatelo.

I ricordi, in genere, sono graficamente meglio di quello che riguardano, a meno che ciò che riguardano non sia qualcosa in grado cambiare.

non concepisco la gente che per distinguersi si inserisce in uno stereotipo

la democrazia è un'altra cosa

mmmhhh...

c'è dell'altro...

esistono individui che palesemente non dovrebbero essere responsabili nemmeno del fatto di avere le scarpe allacciate, perchè non sono in grado di gestire la cosa. A questi si assegnano in genere, ed in maniera del tutto naturale, compiti e posizioni di rilievo/potere/autorità.

il pensiero precedente fila perfettamente. davvero. provate a ripeterlo cento volte. funziona.

le persone di cui prima non dovrebbero nemmeno essere usate con forza bruta, scendiletto o fermacarte. Farebbero casino, di certo.

evviva i pirati.

questo post non ha link in giro, per tutta una serie di ragioni, tra cui la stanchezza, la scarsità di voglia, la pochezza di essere dei cereali che ho mangiato l'ultima volta che ho fatto colazione, le uova, i coccodrilli. Inoltre tutto ciò che ho scritto in precedenza può essere usato come scusante.

non credo che in ciò che ho detto finora comparissero rime o alliterazioni, ma magari me ne è sfuggita qualcuna.

entrare in un pub ed essere ritenuto straniero non ha prezzo.

guinness...

drunk logic

altro

se esiste un dio (maschio, femmina o chissà che altro) probabilmente trova divertenti: le auto in coda, il vomito, i colpi ai genitali, i controsensi, non esistere, gli spaghetti, i cattolici. Non trova divertenti: gli hamburger, l'emmenthal, Freud e tutti i suoi discepoli, Dio, i cattolici.

20070702

Di fine settimana, gazebi (gazebos?) e asfalto

Weekend impegnativo il passato, anche se poteva essere peggio.

In sintesi: Un uomo chiamato padre ed io siamo andati a sistemare una parte di campeggio (sul sito compare, da qualche parte, una foto in cui ci sono io, risalenta ad alcuni anni fa), perchè il suddetto uomo possa andare in vacanza con la gentil consorte, altrimenti nota come madre.

Svolgimento:
Venerdì:
padre: "domani sveglia presto"
io: "ok, ti chiamo alle due e mezza e partiamo"
padre: "no, facciamo più tardi che sennò arriviamo troppo presto"
io: "???... le tre?"
padre: "ti sveglio alle quattro."
io: "vabbè"

Poi mi sono messo a parlare con la BimbaPixie tramite scatola, dovendo anche sfruttare l'assistenza remota per fare in modo che il suo pc smettesse di mandare canzoni a caso senza che lei potesse intervenire in alcun modo. A iTunes era passata la voglia di avere qualsiasi forma di interfaccia col mondo, pare, e tutto d'un tratto, in maniera da spaventare la poveretta che non sapeva bene cosa stesse succedendo. Entrambi abbiamo trovato la cosa divertente.

Sabato:
Alle cinque mio padre si sveglia e mi chiama. Io mi ero addormentato alle tre. Dopo venti minuti siamo pronti e partiamo. Lui si rifiuta di farmi guidare, ma in qualche modo non crollerà dal sonno uccidendoci entrambi. Credo. Mi pare che non sia successo.
Le prime ore di viaggio andiamo via veloci. Io tramortisco le orecchie di mio padre con innumerevoli cd. Il mio preferito per il fine settimana è stato "Wild Like Children" dei Tilly and the Wall. Comunque anche Flogging Molly, Arctic Monkeys, Art Brut, Architecture in Helsinki e altri che ora non ricordo.
Poi il dramma. BOLOGNA.
Io non riesco a capire le code in autostrada. Cioè, se davanti c'è un incidente, o qualcosa di simile, dei lavori che bloccano tutta la carreggiata, ok, lo accetto. Ma non c'era nulla del genere su quella cazzo di carreggiata. Solo code di auto ferme che sembravano formarsi spontaneamente in mezzo al nulla. Non ha senso. In una coda del genere, la macchina davanti ha strada libera, quindi può andare senza fermarsi. Allora la seconda macchina ha strada libera, perchè la macchina davanti sta andando, quindi può andare senza fermarsi. Allora anche la terza macchina ha strada libera, perchè davanti ha due macchine che stanno andando, quindi può andare senza fermarsi. Così via così via, tutte le macchine davanti hanno solo macchine che stanno andando, quindi possono andare senza fermarsi. Invece no. Probabilmente abbiamo in strada qualche cretino che rallenta fino a fermarsi per non distrarsi dal dire i padrenostro che lo preserveranno dagli incidenti.
Questa situazione si è protratta per tre ore, quindi siamo arrivati al campeggio in piena ora del silenzio e non potevamo perciò metterci a montare la veranda e picchettare. Bene, un'ora di attesa da buttare.
Per fortuna c'era qualche mio amico, percui ho avuto un po' da chiaccherare. Voglio sottolineare il fatto che dopo avere parlato con sta gente, i nomi di tre amici su cinque me li sono dovuti fare dire la sera. Due di questi con una tale naturalezza che nessuno se ne è accorto, nemmeno loro, presenti in quel momento.
Nel frattempo ho constatato che in campeggio hanno fatto dei lavori del cazzo.
Tornato alla piazzola, abbiamo potuto iniziare a lavorare. Ma questo non prima di avere salutato i pensionati milanesi vicini di piazzola, che sarebbero capaci di denunciare un asmatico per i suoi rantoli talmente sono simpatici, ma si ostinano a non morire, o comunque a continuare a farsi vedere.

Le ore di sistema-sposta-monta non sono degne di essere raccontate.

Finalmente alle quasi-otto ci siamo messi in condizione di potere poi dormire, percui ci diciamo soddisfatti per la giornata. La mia reazione a questo è correre a gettarmi in mare.
Doccia, cena.
A cena pizza nel ristorante del campeggio. La pizza è molto migliorata rispetto lo scorso anno (sì, non ho detto che vado in quel campeggio da tipo 18 anni), ma riescono comunque a fare tutto bene tranne la piccola cosa che poi uno, per forza, nota. Non mettono il sale. Ma proprio per niente. E la birra sapeva di acqua.
Dopo cena ero d'accordo per uscire con il Mosca (non è un soprannome) e la BimbaPixie (se non fosse un soprannome credo avrebbe mutilato i genitori troppi anni fa. Oppure avrebbe eretto templi in loro nome. O entrambe le cose.) e andare al pub del paese a trovare le proprietarie e bermi il mio litro d'ordinanza. Solite cose che si fanno quando ci si ritrova dopo un po' di tempo, chiacchere varie ed eventuali. Le proprietarie mi promettono di cercare di procurarsi un fusto di Guinness da darmi alla spina quando tornerò, tipo verso metà mese. Poi la BimbaPixie è costretta alla fuga dall'arrivo del (unico) passaggio per tornare a casa, proprio mentre stavamo cominciando il pezzo clou della serata, che è insulta Emily (non me ne voglia male, sa che non lo odio, ma se li chiama proprio). Ah, Emily è un maschio, naturalmente.
Visto che volevo tornare un po' presto, ed il Mosca pure, verso le due e mezza, tre, siamo venuti via dal pub, e abbiamo deciso passare a salutare degli amici che avevamo scoperto essere in spiaggia a bere. Li abbiamo, naturalmente, trovati in condizioni pietose. Chiaramente, tra buio e tutto, non riuscivamo a capire chi erano, finchè uno di questi mi ha riconosciuto da lontano gridando il mio nome. Visto che loro stavano raccogliendo i propri resti per tornare a casa, noi altri siamo tornati in campeggio, con l'idea di fare quattro chiacchere prima di andare a dormire.

Così si è fatta l'alba, cazzo.

Domenica:
Visto che ero andato a dormire alle cinque, ho dormito se va bene tre ore, svegliandomi di continuo senza ragione e avendo un po' freddo ai piedi. Poi appena il tempo di lavarmi la faccia che abbiamo ricominciato a sistemare cose varie. A pranzo mozzarella e crudo comprati al market del campeggio, poi di nuovo al lavoro. L'ora del silenzio sono le due ore (non l'ho mai capito) dalle due alle quattro, quando cioè bisognerebbe fare la siesta. Dopo avere smontato e rimontato il cellulare, sono andato a cercare il Mosca per andarcene in spiaggia. Sotto il sole. Morte. Ma stranamente le ustioni da sole non sono tali da farmi soffrire, a riprova del fatto che il sole se la piglia con quelli che mettono le creme protettive, tralasciando gli altri. Varie chiacchere, si parla di attualità, lavoro, si insultano preti e politici. Poi finalmente il Mosca la smette di essere convinto che facendo il bagno la sua digestione si rivolterà contro di lui uccidendolo, e si nuota. Evviva davvero il mare e l'acqua in generale, perchè nuotare è rilassante.
Finalmente rinfrescati, siamo tornati ognuno alla sua roulotte, perchè entrambi dovevamo finire di montare della roba. Prima di cena lui se ne è tornato al suo paese, visto che anche lui era lì solo per il fine settimana a montare.
Allora a cena io e mio padre.
Di nuovo il ristorante del campeggio. Stavolta chitarra allo scoglio per entrambi. Sul menu chitarra era tradotto "typical abruzzese pasta". Memore della birra della sera prima, ripiego sui padroni di Babbo Natale. Poi facciamo la cazzata.
padre: "che dolci avete?"
cameriere generico: "un attimo che chiedo al cuoco."
...
c.g. [tornando dalle cucine]: "tiramisù al limone"
io: "??? tiramisù chè?"
c.g. : "tiramisù al limone"
padre: "va bene, portacene due"
Ci arrivano due piatti enormi con delle strisciate gialle di una specie di caramello giallo al limone, con un rettangolo che ha la consistenza di un buon tiramisù ed il sapore di del polistirolo a cui qualcuno abbia fatto vedere da lontano una bottiglia si sciroppo al limone di una qualche sottomarca. Scaduto lo sciroppo, naturalmente.
Caffè e fuga, sperando di non vomitare perchè a nessuno dei due va di dovere poi pulire.
Intorno alle ventidue vado nella zona del campeggio dove di solito ci si trova con altri miei amici, solo per constatare che probabilmente anche Emily ha fatto la mossa del Mosca, tornandosene al paesello per la settimana. Non volendo andare a bere da solo, tentenno, ed è qui che l'animazione mi da il colpo di grazia, con un remix techno dell'Arca di Noè.
fanculo, io vado a dormire.
In realtà scrivo un po' di sms in giro e mi lamento del freddo alle gambe. Ricevo un sms da una cabina telefonica, di cui quindi ora ho il numero (grazie BimbaPixie). Mi addormento e mi risvelgio con una frequenza allarmante. Credo di allucinare.

Lunedì:
Finalmente si fa mattina e si parte. Torniamo a casa io e il padre, che tornerà là tra un paio di giorni. Al ritorno le code dalle parti di bologna di limitano, e ci fanno perdere solo tre quarti d'ora.
Arrivo a casa, mangio, suona il telefono, chiacchero con la BimbaPixie, suona il telefono, poi ancora.

20070605

Post di Emergenza Sfuriata

leggendo questo blog (che tra l'altro trovo molto divertente) ho trovato un link ad una notizia.
Sento l'esigenza di esprimermi al riguardo.

Innanzitutto, non mi aspettavo che gente del calibro di Umberto Eco e, soprattutto, MArgherita Hack potessero sottoscrivere la cosa.
Ora cito e contesto.

lo studio della Bibbia, offre un approfondimento sulle "radici cristiane dell'Europa" e sui "valori, della legge naturale espressa dai dieci comandamenti"

vediamo i comandamenti, allora (dal libro dell'esodo 20, 2-17):
1 - Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, in schiavitù: non avrai altri dèi all'infuori di me

questo direi che si commenta da solo. Valore della legge naturale. Sì, certo...

2 - Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

piuttosto monotona la legge naturale. Questo è in pratica la stessa cosa del primo. Naturalmente non si teneva conto di uomini crocifissi, perchè ai tempi della stesura dell'antico testamento ancora non se ne vedevano in giro. Quindi di quelli l'idolo ce lo si può fare. Ma sto divagando...

2 (continua) - Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

... simpatico... Dunque la legge naturale prevede che gli eredi vengano puniti per le colpe degli avi. ok. Cosa ci fa la Mussolini in Parlamento, invece che in una salina a lavorare?

3 - Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

Nel caso ve ne foste dimenticati stiamo sempre parlando di legge naturale, la quale prevede di non pronunciare il nome di Dio invano. Questo è soggetto a molte interpretazioni. Spesso le mie sono considerate bestemmie, e come tali sanzionabili a norma di legge. Non la legge naturale, a meno che essa non preveda delle multe in denaro.

4 - Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

benissimo. caro mondo occidentale, STIAMO TUTTI ANDANDO CONTRO LA LEGGE NATURALE E LE RADICI CRISTIANE DELL'EUROPA. TUTTI.

5 - Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

Dunque, se i miei mi stanno un po' antipatici rischio la morte. Bene. Vorrei fare notare come molto probabilmente queste norme fossero state stabilite dagli anziani di tempi anche precedenti a quello in cui furono scritte. Anziani che magari non potevano più cacciare e combattere. Anziani che avevano una paura boia di rimanere senza i privilegi ottenuti in vita, semplicemente perchè era giunto il momento di dare spazio alla nuova generazione. La legge naturale mi pare un poco egoistica, a questo punto.

6 - Non uccidere.

questo è incontestabile. Sono pienamente d'accordo. Ma voglio porre solo alla luce una mia piccola ipotesi. Gli stessi anziani di prima, dovevano trovare un modo per convincere la tribù, o comunque il loro popolo, a non decimarsi da solo per futili motivi. Come convincere la gioventù irruenta? Pena di morte? La soluzione era peggio del male, perchè per ogni omicidio sarebbero morti in due. Vi mettiamo in prigione? E con cosa la facevano? Fango secco e canne? Inoltre magari erano anche nomadi. Poi il lampo di genio: diciamo a tutti che l'ha detto Dio! [scroscio di applausi]. ed eccoci servito il comandamento numero 6.

7 - Non commettere adulterio.

perchè se no poi qualcuno si incazza, e si finisce nei casi del comandamento 6, ed è un casino.

8 - Non rubare.

Per questo valgono più o meno le stesse considerazioni fatte per il sesto comandamento, pena di morte a parte (ma se mi pare che alcuni passi della Bibbia suggerissero la legge del taglione, o ricordo male?). Se tutti si fossero messi a rubarsi cose l'un l'altro, sarebbe successo un gran casino. Quindi ecco spuntare una regola divina ad hoc, giusto per stabilizzare la società.

9 - Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

Vedi sopra.

10 - Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

Notiamo qui una cosa molto carina, che mi pare spesso passi inosservata. La schiavitù e dunque permessa. Ok, tutto a posto allora. Non avevamo capito niente. Se la legge naturale prevede l'esistenza degli schiavi, beh, chi siamo noi per vietarla?

Bene, questo è quanto per ciò che concerne la legge naturale. Quanto ci ho messo? meno della cinquantina di libri che formano la Bibbia cattolica, mi pare...


Ma c'è anche una ragione in più, che "è offerta dal confronto con le altre religioni, che sembrano fondare la loro tradizione su una conoscenza molto chiara e approfondita della loro dottrina, cosa che obbliga anche noi ad una conoscenza molto attenta di questo testo".

Questo punto assume che gli italiani siano tutti cattolici, il che mi sembra quantomeno eccessivo. Ne conosco qualcuno pronto ad alzare la mano per non dirsi d'accordo. E non conosco tanta gente dei 50erotti milioni di italiani. E poi perchè gli italiani dovrebbero essere obbligati a comportarsi come altre religioni, mi sfugge. No, davvero, non ho solo intenti ironici nel dirlo.
Poi, ancora, non vorrei sbagliare, ma direi che la dottrina cattolica non è propriamente fondata sulla Bibbia. Molta della tradizione non risale al medioevo? Studiamo anche quella? o proprio solo la Bibbia? Magari se leviamo le scienze e l'inglese riusciamo a fare stare tutto nelle ore a disposizione.

Servirebbe a sensibilizzare i ragazzi, e rendere più semplice il dialogo intorno ad un testo che rappresenta la storia e la cultura di tutte le religioni
cazzata. Scusate ma è una cazzata. Volete davvero farmi credere che tutte le religioni del mondo hanno la Bibbia come background? Anche l'induismo? e lo scintoismo?
Smettiamola con questo cristo-centrismo, su...

20070604

Idee Concetti Dialoghi Cose

Non mi è mai stato chiara l'idea di tempo materiale.
Mi fa pensare al tempo come ad un grosso biscotto, di quelli danesi al burro, quello che nella confezione sembra un salsicciotto di pastafrolla chiuso a fare un cerchio, che si sbriciola con la lingua, ed ognuno ha il suo, ma ci sono delle formichine che stacanoviste lo rosicchiano, e solo ogni tanto un enorme gigante bonaccione te ne ridà uno nuovo, che subito le formiche prendono a rosicchiarti.


Oggi è sorto alla mia attenzione il fatto che io sarei le ciabatte di Cristo. Ramen. Altri ne sarebbero le ascelle.

Vorrei spendere due parole su di un uomo chiamato cespuglio, ma mi pare pleonastico. Almeno lo è oggi.

Inoltre vorrei che questo post fosse meno breve, quindi sto scrivendo questa frase per aumentarne la lunghezza, benchè non a dismisura. Il fatto di non stare effettivamente scrivendo nulla un poco mi dispiace, ma davvero tutte le idee che avevo pronte in testa sono svanite come fumo al vento, anche forse per responsabilità e motivazioni esterne alla mia volontà. Tra queste non dimentichiamo il sonno, il buco nell'ozono e lo scudo spaziale.